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Alessandro Ebuli – Incastri distanti

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La ferita è ancora aperta, l’orologio fermo e la crepa nel muro saranno per l’eternità la memoria di quella comunità e di tutte le persone coinvolte. Per ricordare il passato e per vivere il presente. Ma soprattutto per cambiare il futuro.

È difficile comprendere come sia possibile scoprirsi parte integrante della vita altrui, ritrovandosi coinvolti dalle storie di persone a noi totalmente estranee e provare dolore, inquietudine, angoscia nel venire a conoscenza delle loro stesse sofferenze. Il confine tra il rimanere intrappolato dentro quelle storie oppure restarne indifferente è labile. Racconti per narrare vicende del presente, del passato, ma anche di un possibile futuro, per immergersi dentro una realtà travolgente, nella quale siamo costantemente imprigionati e che troppo spesso crediamo non ci riguardi di persona. Storie di sofferenza, storie di esperienza, storie di liberazione.

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Descrizione

Alessandro Ebuli nasce nel 1975 a La Spezia, dove vive con la moglie Francesca ed il figlio Iacopo. Collaboratore di numerose testate musicali online, alcune sue poesie sono state inserite all’interno di importanti antologie letterarie. È autore della silloge poetica Sotterraneo (2016) e della raccolta di racconti Le dieci stanze (2017), entrambi editi da Eretica Edizioni.

1 recensione per Alessandro Ebuli – Incastri distanti

  1. Valutato 3 su 5

    Asia Paglino

    Vi capita mai di trovarvi nel mezzo di una situazione fermi a pensare “se solo non avessi fatto questa scelta sarei potuto…” oppure “fortunatamente mi sono salvato”.
    Vi capita mai di poter raccontare di eventi passati che avrebbero potuto essere fatali ed invece, inspiegabilmente, non lo sono stati?
    L’autore di questa raccolta cataloga e unisce un insieme di storie in cui i protagonisti vivono la parte tragica di una possibile esperienza, protagonisti che sono persone ordinarie capitate nell’incastro “sbagliato” della vita altrui.
    Con uno stile capace di dare accenti positivi e negativi, l’autore riesce a mettere in evidenza quanto la vita, composta di continue scelte, sia fatta di attimi capaci di diventare decisivi.
    Consiglio il libro per via dei contenuti capaci di aprire gli occhi davanti alla precarietà delle scelte e della vita stessa dell’uomo.

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