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Donato Montesano – I grandi scrittori non mangiano

Valutato 5.00 su 5 su base di 6 recensioni
(6 recensioni dei clienti)

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I grandi scrittori non mangiano è l’ironia che nasce dal disagio di vivere nel posto in cui si è nati, è un senso di necessità, una voglia assoluta di espressione, di esplosione. È un mondo capovolto in cui i fiumi secchi tornano ad essere navigabili e antichi paesi abbandonati tornano a brulicare di vita; un mondo in cui i sogni e le fiabe si mischiano alla più cruda realtà. Un teatro umano dove l’ossigeno ha l’effetto dell’oppio e gli eroi del passato convivono con i protagonisti attraverso colonne sonore rock e primi piani cinematografici; visioni di transumanza e lupi in agguato, amori e sguardi nascosti, vecchi treni e stazioni scalcinate. Ma questo libro è anche un nonno che tramanda le favole al nipote, è lo gnomo che ucciderà il re, è la notte che fa compagnia quando si è soli, è la pioggia nelle scarpe di chi ha voluto perdere l’ultimo tram. I grandi scrittori non mangiano è una raccolta di storie che appartengono a mondi interiori, terreni e soprannaturali, che danno forma a una strana danza, ballata nel supermercato della vita.

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Descrizione

Donato Montesano (Tricarico, 1991) fa parte dello studio di architettura e laboratorio multidisciplinare Rabatanalab. I grandi scrittori non mangiano è il suo libro d’esordio.

6 recensioni per Donato Montesano – I grandi scrittori non mangiano

  1. Valutato 5 su 5

    Rosaria Scaraia

    Ho letto di un fiato i tuoi racconti. Un modo enigmatico di collocare la scrittura e i libri, le poesie e le canzoni, i racconti e i film della propria storia e della storia dell’ umanità. Un modo alternativo per parlare della soggettività e delle radici ,di sé stesso e della terra. I racconti della tradizione fatti di ” masciere e munaccidd ” e la modernità… i treni, il mare, la vita, il sogno. Una soggettività divisa, fatta di istanze conflittuali ,abitata da desideri e pulsioni oscuri a lei stessa ,avvolta nelle spire di un sapere inconscio di cui nessuna presa di coscienza potrà mai assicurare fino in fondo la padronanza. Racconti godibili e chiari che aspirano a dire la verità intorno alla vita. Un modo di guardare all’ uomo ,al suo essere , alle sue passioni, ai legami, alle illusioni ,alle paure, ai sogni, alla razionalità e alla sua altrettanta necessaria follia. Le favole non ci dicono che la follia non esiste ma ci aiutano a vivere e anche la follia diventa un modo d’ essere… essere tutti quegli scrittori che non mangiano con le parole ma nutrono coloro che li hanno letti. Grazie, Donato! I tuoi racconti mi hanno saziata…per un po’.

  2. Valutato 5 su 5

    Claudia

    Libro dal ritmo bellissimo, sembra un’onda che ti culla e da cui non riesci a staccare gli occhi. Non ho avuto un solo momento in cui mi sono ‘distratta’ dalla lettura. Dialogo scorrevole, fluido, reale. La psicologia dei personaggi traspare e li rende tridimensionali e diversi l’uno dall’altro. L’autore passa da una giornata qualunque a tragedia a commedia con una facilità invidiabile. Sono racconti che arricchiscono chi li legge, con tantissimi spunti e tanta poesia. Uno specchio sulla vita, la morte, l’arte, l’amore, la memoria, bagnata dai flussi e riflussi del mare, il sonno purificatore e la veglia consapevole; l’osservazione e la contemplazione. Molto molto bello.

  3. Valutato 5 su 5

    ANTONELLA DI LEO

    Lettura accattivante.
    Complimenti e grazie per la copertina ….Un regalo d’autore ai lettori.

  4. Valutato 5 su 5

    Vincenza Squicciarino (proprietario verificato)

    É un libro scorrevole ed avvincente. L autore, descrive minuziosamente le sue storie, spesso ambientate nell amata terra e catapulta il lettore nella dimensione in cui si trova, un misto tra sogno e realtà, coinvolgendolo nelle sue stesse emozioni. Si percepisce leggendo il libro, una voglia di riscatto, in un mondo complicato, pieno di stereotipi e talvolta inafferrabile. Ne consiglio vivamente la lettura!

  5. Valutato 5 su 5

    Rosanna Nava (proprietario verificato)

    È una raccolta di racconti che hanno come protagonisti anziani, ragazzi e bambini. Protagonisti che devono essere percepiti non superficialmente, ma come rappresentanti di categorie ben specifiche.

    Leggere un libro avidamente e sperare nello stesso tempo che possa non finire mai è la cosa che spero di trovare sempre nella lettura. Mi sono trovata davanti storie così belle, così semplici che riescono a entrare nei meandri dell’anima e a non uscirne più. 

    Non pensavo che una raccolta di racconti potesse appassionarmi così tanto (poiché il genere non è tra i miei preferiti)… NON HO PAROLE per descriverne la bellezza.

    In quelle storie, in ognuna di loro, io ho trovato me stessa, le mie paure, le mie emozioni, le mie sensazioni… mi hanno fatto ridere, piangere, sorridere. 

    Nel leggerlo pensavo di sceglierne una, quella per me più bella …missione fallita… ognuna mi sembrava più bella di quella precedente. 

    Tutto questo solo leggendo lo si può capire.

  6. Valutato 5 su 5

    Rosella

    “Nella vita tutto quello che scegliamo e apprezziamo come leggero non tarda a rivelare il proprio peso insostenibile. Forse solo la vivacità e la mobilità dell’intelligenza sfuggono a questa condanna.” Questo è quello che Calvino scrisse su Kundera ma che avrebbe potuto scrivere, forse, se avesse letto “I grandi scrittori non mangiano”. Passeggiando tra le pagine dei suoi racconti la sensazione è quella di ritrovare una leggerezza che a tratti si fa pesante. Si incontrano capriole ed affanni, un’attenzione ad un mondo interiore che non soffoca, mai, l’immaginazione. Racconti dove realtà e fantasia dialogano con semplicità e meraviglia. Un libro dove è possibile rintracciare un po’ di sé, dove sedersi e riprendere fiato, senza fretta, ascoltando il profumo della carta.

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