In offerta!

Francesco Damiani – Tronco d’arancio

Valutato 5.00 su 5 su base di 1 recensioni
(1 recensione del cliente)

13.00 9.90

Pensate alla commozione di vedervelo lì, bello e sorridente come nel più splendente dei vostri ricordi. Riascoltate la sua voce la prima volta che vi disse ti amo, o il suo pianto; se mai pianse. Provate a percepire sulla vostra pelle il suo ultimo abbraccio e sulle labbra il primo suo bacio.

Un’Antigenesi apre su un mondo che volge al termine. All’ombra di un perpetuo crepuscolo le ultime forme di vita a testimonianza di ciò che era stato sono un vecchio ingobbito, una bambina glaciale ed un albero d’arance. L’anziano si farà portavoce del giudizio del mondo nella sua ultima notte. Egli coglierà le ultime sette arance per sfamare la bimba, e per ognuna di esse uno spirito dell’Uomo che fu racconterà attraverso di lui storie di una Vita ormai estinta. Vizi e virtù dell’amore terreno, la follia come un vento che gonfia una vela. L’amicizia più pura ed il tempo impietoso. Racconti al crepuscolo di un tronco d’arancio.

6 disponibili (ordinabile)

COD: ED67 Categoria:

Descrizione

Francesco Damiani nato a Conversano (BA) nel 1993, si trasferisce presto in provincia di Siena, dove ancora abita. Al rientro da un viaggio pluriennale in Sud America, apre un’attività nel piccolo borgo di residenza e decide di dedicarsi alla scrittura. Esordisce nel 2017 con il romanzo L’anima delle Vettovaglie edito da Nulla Die edizioni.

1 recensione per Francesco Damiani – Tronco d’arancio

  1. Valutato 5 su 5

    Zazie

    “Tronco d’arancio” di Francesco Damiani è una perla rara, un piccolo libricino che potreste leggere e rileggere all’infinito senza mai stancarvi, trovando ad ogni lettura una nuova illuminazione.
    Questa volta la trama non è presto detta, perché non ci troviamo davanti alla solita narrazione. Il libro, una raccolta di racconti tenuta insieme da un unico filo conduttore, si apre su un mondo che è ormai giunto alla sua fine. Quella che l’autore ci propone è una vera e propria Antigenesi: sette giorni in cui il mondo vede la sua regressione verso il buio e l’increazione.
    Avvolti dalle tenebre del mondo che fu, rimangono solo un vecchio «storto dal peso della follia del mondo che fu» sul quale «grava ogni malato pensiero, ogni animo infetto degli esseri umani che tutti eravamo», una bambina cieca e affamata e un albero d’arance con soli sette frutti.
    Sono proprio questi sette frutti il fil rouge dei racconti, perché ogni frutto è una storia e ogni storia racchiude in sé il senso di ciò che fu e che, giunti all’ottavo giorno, non sarà più.
    Quella di Francesco Damiani è una scrittura matura — nonostante la giovane età — e complessa; ogni racconto è sorprendente, nessuna storia finisce nel modo che potremmo aspettarci, ma ogni racconto racchiude in sé una piccola verità che ci conduce inevitabilmente a riflettere sul senso stesso dell’esistenza. 
    Travisando le parole dell’ultima voce mi piace pensare a questi racconti così: 
    «Quante altre [voci] ci sono? – Chiesi?.
    Almeno una per ogni lacrima che brucia o gioia inattesa -.» 
    In definitiva credo che questo libro e il suo autore meritino molta più attenzione di quella che gli è stata concessa finora, e non stento a credere che presto vedremo il nome di Damiani nel catalogo di una grande casa editrice.

Aggiungi una recensione

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *