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Giuseppina Sciortino – L’obiettore di coscienza

Valutato 5.00 su 5 su base di 4 recensioni
(4 recensioni dei clienti)

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Angelo Vinci è un uomo ordinario: non è drogato, né alcolizzato, nessun trauma infantile e nessuna particolare predisposizione alla violenza. Angelo vive con l’anziana zia che non sopporta e trascorre i suoi giorni a fumare. Non lavora, non esce e non ha amici, è sempre confuso e non dorme. I medici cercano di aiutarlo, ma lui non crede alle loro cure; l’unico suggerimento che accetta è quello di mettere i suoi pensieri nero su bianco. E così Angelo comincia a scrivere, annota sogni, riflessioni, ricordi, scrive della vita che si limita a osservare dalla finestra, una vita che, alla fine, prende il sopravvento e si rivela per quello che è: una grande commedia da cui non si può scappare.

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COD: ED127 Categoria:

Descrizione

Giuseppina Sciortino, siciliana, vegetariana, vive a Milano e lavora per una nota società di telecomunicazioni. Laureata in Lingue e Letterature straniere, ha scritto racconti e poesie per vari siti e riviste. L’obiettore di coscienza è il suo primo romanzo edito.

4 recensioni per Giuseppina Sciortino – L’obiettore di coscienza

  1. Valutato 5 su 5

    Antonio

    Originalità, scrittura asciutta e perfettamente simmetrica sono il segno distintivo di questo romanzo. A tratti commovente, a tratti tragicomico, per esempio nel modo in cui racconta la claustrofobia del protagonista. Il ritmo è serrato e anche il lessico è adeguato ai contesti narrativi. Man mano che si legge, ci si lascia trascinare dalla narrazione fino ad arrivare all’explicit, forse la parte migliore del libro, un misto di onirico e surreale, un ben calibrato crescendo emotivo, tutto giocato sull’anticipazione. Non era facile trovare un degno finale a una storia così intima, ma la scrittrice ci è riuscita.

  2. Valutato 5 su 5

    Daniela (proprietario verificato)

    “Quello che mi ha subito colpita di questo romanzo, a partire dalla prima pagina, è la scrittura ottima, lo stile che rende perfettamente gli slanci di sincera ispirazione. Ci sono delle scene esilaranti, come quelle relative agli screzi con la vecchia, oppure con i vicini, uno più pazzo dell’altro. Il capitolo dedicato al personaggio di Cristina è meraviglioso, mi ha trasportata altrove e commosso. ll contesto c’è, presente, con le sue peculiarità, ma non è mai invadente, insomma, questo romanzo potrebbe essere ambientato ovunque senza perdere la sua forza. La narrazione creare forti aspettative nel lettore che non vengono tradite.”

  3. Valutato 5 su 5

    Giovanni Proietto

    Giovanni Proietto
    L’obiettore di coscienza, questo straordinario libro della vegetariana siciliana che vive a Milano Giuseppina Sciortino, ci catapulta in un claustrofobico mondo fatto da quattro mura domestiche e ancor di più in una dimensione introversa e intima fatta di solitudine e uno stramaledetto mal di vivere, analisi spietata e cinica di una condizione sociale, ma anche individuale di una coscienza sensibile, “l’eroe disfatto, sconfitto, e delirante” grida il suo disagio ad un mondo che corre davvero troppo in fretta e travolge tutti e tutto.
    Cinica e senza sconti per nessuno la narrazione, quasi come una testimone oculare Giuseppina racconta i tormenti del protagonista, che reduce di un vissuto chissà, magari esaltante, si ritrova prigioniero di una condizione di solitudine e depressione come un vortice lo catapulta in una condizione tremenda, fino a renderlo alla sua stessa autocritica, un fallito, un relitto, come un guardone spia la poca gente che vede senza essere visto. Si perde la cognizione tra il reale e il visionario, il dubbio che ciò che il libro narra sia cronaca o allucinante delirio di Angelo, ci sta tutto.
    La conclusione del romanzo è senza dubbio molto teatrale, da gran finale, senza redenzione e pentimento reale, allucinato e allucinante, spietata analisi di un fallimento lucido e totale forse anche voluto, lascia presagire ma non svela a pieno.
    Terapeutica lettura atta a scongiurare un terribile mal di vivere, una presa di coscienza inequivocabile della condizione umana, tutti abbiamo dentro un po’ di Angelo, e questa cronaca di un autodisfacimeto ne esorcizza il sopravvento, poetico e cinico diario di un animo sicuramente sensibile fino a divenire cattivo per compiacere a chi non si aspetta che ciò, “….visto che in ogni esperienza solo la percezione conta….” (Pag. 135 rigo 23/4)
    ….ne fantastico, ne surreale, ne metafisico, lucido e cinico iperrealismo….

  4. Valutato 5 su 5

    Rosa Giacalone (proprietario verificato)

    Bellissimo libro! L’ho apprezzato molto. E’ stato un piacere leggerlo. Ogni pagina un’emozione. Una storia amara, raccontata con uno stile forbito, a tratti ironico, che coinvolge con un susseguirsi di descrizioni suggestive. Grande abilità nel raccontare gli stati d’animo del protagonista. Un’analisi minuziosa che induce anche il lettore a riflessioni e introspezione. Complimenti!!

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