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Paola Dalla Valle – Il Trasloco, Una complicata storia semplice

5.00 su 5 in base a 5 valutazioni del cliente
(5 recensioni dei clienti)

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“Claudia si sbottonò il vestito nero e lo lasciò cadere a terra. Ne avrebbe fatto stracci per spolverare: il tempo della vedovanza era finito. Indugiò davanti allo specchio e provò a riconoscersi.”

Claudia, la protagonista di questo Trasloco sia reale che metaforico, è una donna forte benché la vita l’abbia duramente messa alla prova e talvolta mostri delle fragilità. Ambientato tra Vicenza e Perugia negli anni Ottanta, il racconto asseconda il percorso di una memoria al contempo timorosa e ansiosa di riconciliarsi con un vissuto percepito come incompiuto. Descrizioni paesaggistiche e inserti storici, seminati qua e là quasi inavvertitamente, restituiscono nitidezza ai luoghi del ricordo e, in particolare, illustrano affettuosamente la città del Palladio, ritraendola com’era trent’anni fa.

Paola Dalla Valle, nata e cresciuta a Vicenza, scrive da sempre ma non ha mai pubblicato né partecipato a concorsi letterari fino a quest’anno, quando è stata selezionata tra i vincitori del concorso nazionale Racconti nella Rete 2017, organizzato dall’Associazione Culturale LuccAutori; il suo racconto La Classe sarà inserito in un’antologia edita da Nottetempo che uscirà a ottobre/novembre nelle librerie. Il Trasloco è il suo primo romanzo.

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Descrizione prodotto

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5 recensioni per Paola Dalla Valle – Il Trasloco, Una complicata storia semplice

  1. superadmin
    5 di 5

    :

    Nel complicato mondo dei rapporti uomo-donna, il testo di Paola Dalla Valle si presenta come molto leggibile senza essere banale. Pagina dopo pagina al lettore viene voglia di vedere “come va a finire”.
    Tra le pagine de “Il Trasloco” ho percepito echi di Virginia Woolf e Vita Sackville-West, con una freschezza e leggibilità tutta attuale.

    Antonino Rallo

  2. 5 di 5

    :

    Buonasera lettori!
    Oggi vi presento e recensisco un’altra interessante opera sfornata da Eretica Edizioni, intitolata Il trasloco e scritta da Paola Dalla Valle, che ci narra la storia della riappacificazione della protagonista Claudia con sé stessa e con il suo tormentato passato, in occasione di un trasloco concreto, ma non solo…
    Ho apprezzato molto sia il racconto che lo stile dell’autrice, molto curato ed elegante.
    Ecco la mia opinione e tutti i dati del libro:

    https://capitolozeroblog.blogspot.it/2017/10/il-trasloco-di-paola-dalla-valle.html?m=1#more

  3. 5 di 5

    :

    Girovagando in rete alla ricerca di libri che non siano dei “soliti noti” o di multinazionali della distribuzione libraria, mi imbatto in “Eretica”, una piccola casa editrice di Salerno, e nel romanzo breve “IL TRASLOCO – una complicata storia semplice” di Paola Dalla Valle e, considerato che di complicazioni sono un esperto impenitente, decido di leggerlo. Si tratta di un’opera prima e la cosa mi alletta ancor più. Sono per lavoro a Vicenza, cerco una libreria, lo trovo, lo compro, lo leggo.
    Racconta di una donna, Claudia e del suo “trasloco” verso “altro” che non siano le esperienze passate, che hanno lasciato su di lei segni pesanti e ferite difficili da rimarginare. In questi casi, cambiare casa, anche fisicamente, è fondamentale.
    La protagonista del libro ha collezionato negli anni tutte le delusioni reperibili sul mercato dei rapporti sbagliati: una famiglia assente o troppo presente, che non la capisce e non la sostiene, un matrimonio deprimente e disastroso, alcuni tentativi di uscirne collezionando figurine di “belli senz’anima” da gettare ancor prima di estrarli dal pacchetto regalo, un rapporto importante sul quale avrebbe volentieri investito: Claudio, stesso nome, solare, travolgente, protettivo, superficiale e profondo insieme, a modo suo.
    Claudia sarebbe disposta a credere in questo regalo inatteso, venuto dalla campagna umbra per cancellare le sue tristezze ormai croniche, ma Claudio la tradisce, come fanno spesso i maschi per paura o per vanità, e Claudia soffre, si dispera, si arrabbia, si vendica e parte, rifuggendo spiegazioni, scuse, ripensamenti, tutto inutile, ridicolo ai suoi occhi. La principessa per un attimo rinuncia al suo principe. Claudia è troppo realista per credere nelle storie da “si ritrovarono e vissero felici e contenti”.
    A distanza di anni Claudia, trova una vecchia foto: È lei quella ragazza dagli occhi luminosi, la foto è stata scattata da Claudio e testimonia momenti felici. Conserva ancora la lettera di lui, spedita anni prima, quella in cui si scusa, si pente, implora. Decide di cercarlo, di vederlo, non per ricominciare, non ha senso surrogare quel che è stato e non è più, ma per chiudere un ciclo e ripartire.
    Claudio è sempre lo stesso, irruento, passionale, forse vorrebbe tentare la riconquista della principessa triste e della felicità mancata per colpevole distrazione, ma anche lui nel frattempo ha fatto un percorso che porta altrove, o dichiara di averlo fatto, e comunque la volontà di Claudia è tenera roccia di arenaria che chiede di non essere scalfita ma capita. Ciò che è stato è un piccolo tesoro da tenere gelosamente in uno scrigno, pietra preziosa, ricordo da ricordare, non foto ingiallite dal tempo.
    Il romanzo di Paola Dalla Valle è scritto bene, il linguaggio è “alto” ma piano, agile, lieve, comprensibile.
    Personaggi, luoghi, avvenimenti si succedono con chiarezza e naturalezza, sia che siano appena tratteggiati, volutamente, sia che l’autrice indugi nei dettagli per farci entrare meglio nella vicenda.
    La storia si muove alternando momenti di fervore quasi frenetico e di urgenza emotiva, a momenti di riflessione, quando Claudia riesce finalmente a distrarsi, a rubare il tempo agli sconvolgimenti interiori ed esteriori.
    La città di Vicenza è insieme spettatrice e protagonista, fa da cornice, osserva, avvolge, protegge e nello stesso tempo si fa ammirare, affascina, racconta. Vicenza non è mai in discussione, è punto di riferimento, stazione di partenza e di arrivo, ha vissuto con Claudia momenti di buio e di dolore ma anche giorni radiosi, felici. A Vicenza Claudia è legata, ma non è un legame tiranno, è amore, conferma, sicurezza. A Vicenza Claudia è nata e da li ripartirà.
    Perugia, la città di Claudio, anch’essi città bellissima, è testimone di una felicità che non puó essere dimenticata, perché Claudia sa conservare ciò che serve e ha memoria corta per quelle parti della sua vita che vanno rimosse.
    Claudia è una donna forte, dice nella controcopertina l’autrice. Lo è davvero malgrado tutto o proprio a cagion del tutto? Forse. Di certo Claudia sa essere forte quando meno te lo aspetti, e se lo aspetta.
    Claudia è la nostra parte che sogna, si illude, soffre, si arrabbia, taglia come solo una donna sa fare.
    Claudio siamo noi, maschi distratti, autoreferenziali, vanitosi, inaffidabili. Non sempre. Non tutti?
    Il suo trasloco parla di un cambiamento che è voluto, cercato, conquistato a denti stretti, con la forza che la protagonista ricava dalle tante sconfitte. Sarà fortunata o saggia la nuova Claudia o si ritroverà innamorata di altri uomini altrettanto inaffidabili o distratti ma nel contempo capaci, quando la battaglia è già persa, di prendere consapevolezza e promettere cambiamento?
    La forza principale del romanzo è la capacità di coinvolgere. Prima o poi, volontariamente o non, siamo tutti un po’ Claudia o Claudio, ci immedesimiamo, ci facciamo coinvolgere, travolgere, stravolgere, facciamo il tifo, Vicenza è la nostra città e gli anni ’80 narrati sono anche i nostri, uguali e diversi. Ed è bello ricordare. Talvolta.
    L’unico grande e imperdonabile difetto del romanzo è che finisce troppo presto. Ma è poi finito o ci sarà un seguito? Ci dovrà essere perché questa Claudia già ci manca.
    Franco Pan

  4. 5 di 5

    :

    Romanzo breve ma intenso , semplice e piacevole , con una scrittura scorrevole . Una buona presentazione per opere future

  5. 5 di 5

    (acquirente verificato):

    Un romanzo che descrive con apparente semplicità la storia di un uomo e una donna . Dietro questa parvenza di essenzialità ,si scopre la complessità dei protagonisti: un vero e proprio universo che ogni personaggio porta con sé. Meraviglioso!!!!!

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