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Paolo Cerruto – Poetically scorrect

Valutato 5.00 su 5 su base di 2 recensioni
(2 recensioni dei clienti)

14.00 12.00

Vai via e vivrai
il tuo tempo è determinato
tu non lo sei mai abbastanza.

In questo libro, che raccoglie un centinaio di poesie scritte da Cerruto in una decina d’anni, c’è un rapporto irrisolto con una città, una generazione e un’epoca intera; una tensione costante che attraversa le pagine ‘poeticamente scorrette’ di una giovane voce.

Esaurito

COD: ED113 Categoria:

Descrizione

Paolo Cerruto nasce nel 1992 a Milano, dove vive e lavora nell’editoria. È fondatore del collettivo Tempi diVersi e segretario del Premio Alberto Dubito. La sua prima pubblicazione è in Re/search Milano (Agenzia X, 2015), seguita da un saggio in Passione poesia (Cfr, 2016) e uno scritto in Rivoluziono con la testa (Agenzia X, 2017).

2 recensioni per Paolo Cerruto – Poetically scorrect

  1. Valutato 5 su 5

    La Sepoltura della Letteratura

    Ci sono poesie fatte di nulla, ma che dicono tutto lo stesso, come scriveva Montale. Poesie che sembrano nascere da sole, da un parlare fioco, ondeggiante, che procede a spirale e torna su se stesso, ogni volta mutato. Il ritmo è un’esca e un veicolo, è la trama sottile con cui si tiene a sé il lettore, cullandolo in un mondo familiare, vicino, dai toni crepuscolari. E’ un parlare senza parlare, è il desiderio della parola prima ancora della parola stessa. Forse, alla fine, la poesia è un parlare impossibile, un parlare a chi non si può parlare. Un andare a tentoni fino a quando l’urgenza, il desiderio, non provocano uno scarto in avanti, e quel mondo adolescenziale, quel ricordo, diventa un oggi, un qui, un adesso. L’ondeggiare morbido, flessuoso, della parola è il tempo stesso che si muove fino al momento presente, fino a questo dialogo, ancora per qualche minuto, in questo bar. E anche se fuori è buio e quel mondo familiare è ormai disperso, non importa: è un tempo sottratto al tempo, la poesia. In questa bolla di pochi istanti, sottratta al dominio della tenebra, si può, finalmente, dire.

  2. Valutato 5 su 5

    Alberto

    Davvero un bel libro di poesie. Lo consiglio a tutti!

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