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Scisma

Valutato 5.00 su 5 su base di 4 recensioni
(4 recensioni dei clienti)

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Il Libro della Verità è oscuro e pericoloso. Chi lo possiede ottiene la capacità di controllare e creare le religioni. Solo Urik di Arcadia, un essere folle e soprannaturale, conosce la via per la redenzione ma è stato maledetto e non può avvicinarsi al manoscritto. Quando Russell Payne, capo di una setta deviata, s’impossessa del tomo, Urik intuisce che è arrivato il momento di agire. Attraversa i secoli e cerca di influenzare gli eventi in modo da poter contrastare la nuova religione che sta per nascere. Tuttavia Russell Payne non è uno sprovveduto; ha in mente un piano diabolico che porterà all’ultima guerra di religione e all’ultimo scisma della chiesa cattolica. Ma la lotta fra le due fazioni metterà in dubbio le azione di Urik. Chi è veramente costui? Quali sono le sue reali intenzioni? E soprattutto, qual è il legame che lo lega al Libro della Verità?

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Descrizione

Marco Pedon (11 aprile 1976), insieme a Mattia Lavagno (29 luglio 1968 – 23 Agosto 2016), è autore della prima miniserie Scisma (Rivelazioni e Kali Yuga) presentata a Lucca Comics & Games 2004. Attualmente scrive e rivede sceneggiature per autori esordienti. Sta lavorando insieme al talentuoso disegnatore di Scisma Lorenzo Nicoletti (21 marzo 1975) per due importanti progetti: Dagon, un adattamento a fumetti dell’omonimo racconto di H. P. Lovecraft e il secondo volume del Cammino del Sole dal titolo I fratelli di Midgard. Nel 2018, Lorenzo Nicoletti ha realizzato tutta la parte di animazione del video e l’illustrazione della copertina del singolo Tutto tua madre del cantautore J-AX.

4 recensioni per Scisma

  1. Valutato 5 su 5

    Antonio Guacci

    Nato da un progetto dello scomparso Mattia Lavagno (penso in collaborazione sempre con Pedon, ma non ne ho certezza), Scisma trova la sua realizzazione in questa versione tramite la sceneggiatura di Marco Pedon e i disegni di Lorenzo Nicoletti​​, oltre che tramite la pubblicazione per opera di Eretica Edizioni.

    “Scisma – Rivelazioni”, l’albo attualmente in vendita, è il primo episodio di una serie che rientra nel genere che potremmo definire “complottista-esoterico”, con profonde incursioni nel soprannaturale.

    Visti i temi trattati (religione, sette esoteriche, poteri occulti, demoni, sovvertimento dell’equilibrio socio-politico), era alto il rischio di una storia “pesante”, dipanata lentamente e carica di spiegazioni lunghe e stucchevoli, oltre che “vecchia” piena di “già visto”, ma Pedon fa invece un lavoro sapiente, stendendo lungo le pagine una storia originale, con testi ridotti all’osso e prediligendo una costruzione ricca di azione e di continui cambi di scena, rendendo la storia agevole e veloce nella lettura.

    Forse anche troppo: la mia prima lettura è stata veloce come la bevuta di un bicchiere d’acqua, guidata dai dialoghi essenziali e dal ritmo alternato e sincopato, quasi frenetico, che mi hanno portato all’ultima pagina con la sensazione di aver “perso qualcosa per strada”.

    Sono quindi tornato alla prima pagina, imponendomi una seconda lettura più calma, soffermandomi maggiormente su ogni singola pagina, per non perdermi il filo logico degli eventi.

    Questo è forse l’unico difetto della “prima puntata” di Scisma: la molteplicità di eventi, di trame, di sottotrame e di personaggi è tale che le 52 pagine nette di storia sono un po’ strette, vedo nel lavoro di Pedon una frequente cesura e compressione delle scene, che a una prima lettura può disorientare (o almeno: io sono rimasto disorientato).

    Ho usato non a caso il termine “puntata”, tipico di un linguaggio televisivo: la storia è costruita con stilemi molto distanti dal fumetto classico italiano, ne abbandona lo scorrere tranquillo e rassicurante, per adottare invece un ritmo e un taglio molto più vicini a quelli dei moderni “serial” americani.

    Ritmo e taglio perfettamente riprodotti in immagini da Nicoletti, col suo tratto essenziale e nervoso: nelle prime pagine mostra forse qualche incertezza e sbavatura di troppo, ma il disegnatore “aggiusta il tiro” quasi subito, diventando più preciso nella sua scelta stilistica e offrendo pagina dopo pagina una identità grafica sempre più sicura.

    Stile e identità che si rivelano ben studiati.
    Le griglie in cui viene scomposta la tavola di disegno sono sempre originali, dinamiche e non mostrano “stonature”, sono sempre coerenti in tutta l’opera, e confermano il contenuto delle vignette: disegni fruibili velocemente, realizzati con tratti essenziali tanto quanto i testi, con inquadrature tipiche, ancora una volta, di media come quello cinematografico e quello televisivo.

    La colorazione, penso sempre per mano di Nicoletti, è ottima: la “palette” scelta, sempre tendente a colori cupi, con sprazzi di luce ben studiata e “drammatica” nel modo giusto, è perfettamente sintonizzata coi toni della storia, e la sua stesura è sapiente, e dona la giusta matericità (scusate il termine di raro utilizzo, ma è quello più adeguato al caso) a linee e forme.

    Io personalmente ho apprezzato molto l’impronta data a testi e disegni: leggere “Scisma – Rivelazioni” è come viaggiare su un’auto con l’acceleratore costantemente schiacciato, o come fare un giro sull’ottovolante: di solito è difficile che io dia una seconda lettura a una storia a fumetti, in tempi brevi, in questo caso ho pure dato, con molto piacere, una terza lettura, e penso che prossimamente mi dedicherò a una quarta.

    Consiglio quindi “Scisma – Rivelazioni”?

    Assolutamente sì, ed a chiunque: che si sia tra le persone che pensano che “fumetto” sia sinonimo di “prodotto per ragazzi”, o che si sia tra i lettori assuefatti a produzioni italiane ormai fin troppo lineari e scontate, in Scisma si può trovare un’opera capace di scardinare i propri preconcetti.

    Io, di sicuro, non vedo l’ora che esca il proseguimento della storia!

  2. Valutato 5 su 5

    Francesco Benucci

    Spesso mi trovo a leggere in anteprima, fumetti e romanzi scritti da conoscenti o persone che mi chiedono anche solo un parere su ciò che hanno prodotto, quando non si tratta di vero e proprio editing. Di solito queste opere hanno sempre qualcosa di riconoscibile rispetto i lavori fatti da affermati professionisti; a volte ci sono buone idee, scritte o sviluppate male, altre volte a fronte di una buona tecnica narrativa, si trovano idee banali e sfruttate… Insomma si riconoscono da lontano.

    Se invece qualcuno mi avesse fatto leggere Scisma, dicendomi che si trattava dell’ultimo fumetto di qualche autore famoso americano, ci avrei creduto tranquillamente.
    Non penso occorra dire altro.

    P.S. Non sto dicendo che sia un capolavoro assoluto, che rimarrà nei secoli come pietra miliare del fumetto mondiale e credo che abbia anche qualche punto debole, ma questo si può dire del 99% di ciò che viene pubblicato, però sicuramente posso dire che si colloca tra la roba fatta in maniera professionale e questo si può dire per moooolti meno fumetti…

  3. Valutato 5 su 5

    Rossanna Esposito

    Veramente bel fumetto, originale anche se ho dovuto rileggere alcune pagine, essendo il mio primo di questo genere , prodotto che potrebbe essere stato scritto da un famoso fumettista americano, complimenti per la fantasia e l’impegno…Marco continua così, arriverai lontano!

  4. Valutato 5 su 5

    Nadia Nad Cortese

    Si consiglian sempre solo letture intriganti, per poter regalare agli altri un pò di quella magia. Scisma fa parte di quelle opere per cui il passa parola è d’ obbligo. Per chi come me ha divorato Angeli e Demoni di Brown, si troverà a suo agio nell’ atmosfera cupa dalle trame oscure imbastite dallo sceneggiatore Marco Pedon, capace di tessere una tela dai contorni dettagliati. Lavoro audace, soprattutto per il tema cardine, quello della lotta efferata tra le religioni volta a un controllo assoluto, dittatoriale sulle altri religioni. Una visione di quest’ ultime decadente e pessimista, la fotografia perfetta di un sistema di sottomissione. L’ introduzione di Andrea Cavaletto spiega benissimo proprio questo passaggio, oltre che a dar una chiave di lettura dell’ opera utilissima e necessaria per non perdere alcun particolare.
    Al centro di queste vicende il Libro della Verità, un testo potente, il cui possesso dona facoltà occulte e impensabili. Creare nuove religioni e posar le mani su quelle già esistenti. Non si lascia scappare l’ occasione il losco Payne che decodificato il manoscritto, prepara un piano pericoloso il cui fine è una sorta di apocalisse, un’ ultima feroce battaglia e lo scisma nella Chiesa. Da lontano, attraverso il tempo e lo spazio giunge un personaggio ambiguo, Urik per contrastare gli intenti diabolici di Payne. Un maledetto dal sorriso inquietante, un ghigno che ricorda il Joker di Nicholson e che fa dubitar sulla vera natura di questo essere misterioso. Tante premesse, raccontate con un ritmo veloce; una discesa nell’ abisso senza bombole d’ ossigeno, una lettura tutta d’ un fiato senza pause e senza troppe spiegazioni. Il lettore vien lasciato libero di pensare, di scovare i tanti indizi disseminati ovunque e di perdersi in un mondo difficile. Per questo trovo che sia un fumetto per chi ha voglia di osare, di leggere qualcosa di inusuale seppur già intravisto in altre sedi.
    Convince però soprattutto per i disegni di Lorenzo Nicoletti, perfetti nel ricreare l’ angosciosa oscura atmosfera che si respira ogni istante, pagina dopo pagina. I colori, utilizzati per sottolineare i vari momenti, sono azzeccati sempre e il tratto moderno e molto personale conferisce all’ opera una qualità superiore, un livello altissimo degno di nota. La tavola in cui la Basilica di San Pietro viene distrutta da una bomba da sola vale l’ intero fumetto, il coraggio e l’ affascinante volontà di andare oltre le banali soluzioni creative dando spazio all’ originalità estrema.
    NAD

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