Descrizione
Raffaella Rossi, irpina, unisce alla formazione archeologica una profonda passione per l’arte e per la parola poetica. Svolge la professione di insegnante e affianca all’impegno didattico la scrittura, intrecciando nella sua ricerca segni, immagini e linguaggio. Nel 2007 inizia a collaborare con rinomate riviste d’arte, un percorso che segna profondamente la sua ricerca espressiva e la conduce verso la poesia visiva, dove parola e immagine dialogano in un unico gesto poetico. La sua scrittura indaga il legame tra visione e parola, evocando emozioni e riflessioni sulla condizione umana. Esordisce con la silloge Stagioni e Riti (Bascetta, 2012), che suscita l’attenzione di diversi blog letterari. Nel 2023 pubblica Epidermide rara (Eretica), segnalata anche sulla rivista internazionale Contact International. Con Ipotermia (Delta3) ottiene il primo posto – sezione poesia – al Premio Letterario Giornalistico Nadia Toffa, un riconoscimento che rappresenta un momento significativo del suo percorso, confermando la forza e l’originalità della sua voce poetica. Le sue poesie sono apparse nelle principali riviste e blog italiani dedicati alla poesia.




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