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Jessica Gentile – Fil noir

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Quando conosce il dolore dell’infelicità, l’essere umano smette di essere un bambino. Se questo accade troppo presto, un filo nero viene attorcigliato da un’invisibile Arianna attorno al cuore. Per sempre. Smettendo di affannarsi e agitarsi tanto, l’uomo scopre, però, che quella con il dolore non è e non può essere una lotta, ma solo un’accoglienza: io ho provato a seguire questo fil noir e ve lo racconto in versi. Ho scoperto meraviglie e brutture, risate sguaiate e sorrisi, rabbia e rivoluzioni, tutte dentro di me. Mi sono scoperta ricca e bella. E oggi non ho più paura della vita.

 

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Descrizione

Jessica Gentile è attrice e studentessa di Archeologia all’Università degli Studi di Milano. Attualmente fa parte della compagnia Atelier Scimmie Nude di Milano. Fil noir è la sua prima raccolta di poesie, ma la scrittura, soprattutto quella in versi, l’accompagna da sempre.

4 recensioni per Jessica Gentile – Fil noir

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    Francesco P (proprietario verificato)

    Inizio col dire che consiglierei questo libro a tutte quelle persone che sono amanti della poesia, perché l’autrice ha dimostrato, con le sue parole, di amarla altrettanto. Ma soprattutto lo consiglierei a chi non è tanto appassionato della poesia, perché leggendo pagina dopo pagina, si finirà per amarla, la poesia, proprio come successo a me.
    Uno stile di scrittura sicuramente “diverso” e che rende la scrittrice “riconoscibile”, un’identità ben definita con questi continui ” Giochi di parole” E assonanze. Sorprendente e assolutamente consigliato.

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    FRANCESCO PISPICO (proprietario verificato)

    Scrittrice con un’identità ben definita, uno stile di scrittura che definirei “diverso” E che renderà “riconoscibile” L’autrice. Pagina dopo pagina ci si rende conto della bellezza dei “giochi di parole” E delle assonanze che utilizza l’autrice che tengono legata ogni singola poesia ma che rende ognuna di esse unica e “fresca”. Una bella scoperta, sorprendente. Complimenti.

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    gaddo (proprietario verificato)

    Questa raccolta di poesie è sorprendente, leggendola sono rimasto con il cuore appeso ad un filo, noir appunto, ma denso, al contrario, di forza vitale e luminosità. Infatti queste poesie colpiscono per le immagini che sono allo stesso tempo dolcissime e crudeli. La lotta di un’anima che cerca con speranza la vita. C’è una precisa volontà nell’autrice di non abbandonarsi mai allo scontro del nostro essere con il ‘filo nero’ della vita, ma anzi di proporci con semplicità la sua ferma e limpida reazione. Sento che il suo tentativo riuscito non è quello di indicarci la via per trovare un equilibrio all’esistenza, ma quello di aiutarci ad interpretarla personalmente per viverla e goderla, senza mascherare la purezza della nostra anima, senza il rimpianto di quella che poteva essere.
    Nessun dramma nostalgico, il coraggio, invece, di una fede incrollabile in quello che siamo così come siamo e la consapevolezza che la bellezza di esistere è la lotta per esistere.

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    Enrico Pompeo (proprietario verificato)

    LIBRO DI POESIA

    Non sono un grande lettore di poesia e mi dispiace. Essendo dipendente dal bisogno di ascoltare e provare a raccontare storie, sono votato alla narrativa. Però, qualche volta, faccio una deviazione e scopro mondi interessanti. Nel passato ho avuto l’onore di presentare i lavori di Denata Ndreca, poetessa di forza e dolcezza, attiva tra Firenze e le terre martoriate della penisola Balcanica, una voce originale e autentica, da poco espressa anche in un romanzo.
    Oggi voglio parlarvi di ‘FIL NOIR’, debutto poetico di Jessica Gentile, attrice, poetessa, giovane, allieva della Scuola di Teatro Scimmie Nude di Milano direttore artistico Gaddo Bagnoli, che noi ospitiamo da molti anni presso l’Agriturismo Culturale Montevaso.
    Pur essendo un’opera prima, non c’è traccia di prosa acerba, ma si percepisce subito quanto la poesia sia stata una compagna costante nella vita dell’autrice, vista la padronanza del linguaggio, del ritmo, della forza magnetica delle parole.
    Scrivere poesie, per me, è di una difficoltà profonda: occore suggerire, evocare senza essere didascalici, troppo espliciti. Condensare in pochi versi emozioni, stati d’animo, riflessioni, stando sempre attenti alla musicalità del verso, al ritmo, al suono.
    In questa raccolta, edita da Eretica Edizioni, combattiva casa editrice che con coraggio, pubblica poesia in questi tempi così oscuri, la poetessa riesce a tenere insieme la densità di una strofa con la leggerezza della suggestione.
    Un libro interessante, con un utilizzo anche sperimentale della parola, attento anche a come le lettere, combinandosi tra loro, possono dare vita a significati diversi e imprevedibili.
    Brava.
    Evviva.

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